Divinity: Original Sin 2 si espande ai mod, pubblicata la patch v3.0.158.595

Il colossale Divinity: Original Sin 2 si rinnova con una corposa patch appena pubblicata dal team Larian Studios che oltre a correggere centinaia di bug, come dichiarato dallo stesso con fondatore dello studio Swen Vincke nel video update di rito e riguardanti non solo il gameplay, ma anche quest e game master mode, aggiunge oltretutto alcune delle funzionalità più attese della community. Continue reading “Divinity: Original Sin 2 si espande ai mod, pubblicata la patch v3.0.158.595”

Divinity: Original Sin 2, riparte l’Advent Calendar

Larian Studios ha rilanciato anche per quest’anno la simpatica iniziativa dell’Advent Calendar, il quale in pratica è una sorta di quiz dove si vincono piccole chicche, come concept art e brani della colonna sonora di Divinity: Original Sin 2, individuando tre numeri all’interno di un’apposita immagine; tutto questo si ripeterà fino al 24 dicembre.

Divinity: Original Sin II, la nostra intervista al traduttore Alessio “nightmorphis” Varini

Divinity: Original Sin II sarà pure uno dei migliori GdR degli ultimi tempi, degno erede dell’omonimo primo capitolo, dal quale è riuscito a mantenere un alto livello di caratterizzazione dei personaggi e una trama di spessore, ma viverlo e giocarlo localizzato in italiano è tutt’altra cosa.

Per questo, e per conoscerlo meglio come persona, ho parlato con l’intrepido traduttore Continue reading “Divinity: Original Sin II, la nostra intervista al traduttore Alessio “nightmorphis” Varini”

Divinity: Original Sin II, la recensione completa al 50 per cento

Ormai Driftwood con le proprie variegate missioni e un’area esplorabile di tutto rispetto è stata abbandonata per salpare verso “l’isola senza nome” in cui il mio party dovrebbero ascendere come le prossime divinità di Divinity: Original Sin II.

La mia recensione su questo GdR old school è quindi giunta a metà o poco più in avanti, e, come nel precedente articolo dedicato a questo argomento, rimango sempre dell’avviso che l’interazione con i membri del party poteva essere senz’altro migliorata: ho proseguito nelle missioni principali e secondarie della località Driftwood conversando pochissimo con gli altri protagonisti, proprio per testare questo aspetto, e i quali potevano essere completamente ignorati anche quando avevano qualcosa da dire (segnalata da un punto esclamativo) al mio personaggio nonché leader della comitiva.

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Avrei magari preferito un sistema con degli accampamenti alla Dragon Age in cui poter conversare tranquillamente con i restanti membri del party e sfruttare appieno il sistema di reputazione, il quale fino ad ora ha avuto un ruolo marginale nella mia avventura.

Per quanto riguarda la trama di gioco si è profilata abbastanza avvincente fino ad ora, ma non mi ha ancora completamente catturato come aveva fatto il primo Divinity: Original Sin.
In altre parole la storia di questo secondo capitolo potrebbe essere a mio parere già scontata, così come la conclusione, ma non voglio avere pregiudizi fino al completamento della stessa.

Ho notato invece con piacere che anche con un party abbastanza solido e rodato composto da Sebille, Fane, the Red Prince e il mio non morto guerriero, le sfide degli scontri di Divinity: Original Sin II sono sempre emozionanti e abbastanza bilanciate, grazie all’IA 2.0 creata da Larian Studios e la più unica che rara possibilità di sfruttare l’ambiente di gioco, così come gli elementi della natura: fuoco, aria, terra, acqua e i vari stati solidi, liquidi o gassosi di queste ultime per creare nuvole elettrificate o superfici infuocate che danneggiano amici e nemici.

Ora come ora darei un 7,5/10 a Divinity: Original Sin II, ma il finale di gioco deve ancora arrivare per prendere una decisione definitiva.

 

Divinity: Original Sin II, disponibile la patch 3.0.150.188

Larian Studios ha sfornato una nuova patch per il proprio Divinity: Original Sin II, la quale oltre a correggere molteplici bug (come si può vedere nel changelog completo via Steam) ha aggiornato la quest di Tarquin, rendendola oltretutto compatibile con i salvataggi precedenti, aggiunto nuovi “journal update” di gioco e aggiornato una serie di fattori inerenti il gameplay, modding, game master mode e l’editor di gioco.

Allora il gigabyte e mezzo da scaricare era tutto giustificato.

Divinity: Original Sin II, la recensione completa al 25 per cento

In questo periodo ho giocato esclusivamente alla più recente creazione di Larian Studios con l’intenzione di recensirla e finora con 15 – 20 ore di gioco alle spalle mi sembra di aver grattato solo la superficie di quello che offre questo GdR old school, in cui mi è parso più volte di “vivere” e poter interagire con un libro fantasy o di fiabe nella quale la componente di ruolo, decisionale (e non meramente statistica), è sempre presente e mai labile.

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Sono arrivato con il mio party composto da due non morti (uno dei quali rappresentato dal mio personaggio e l’altro da Fane) nella città di Driftwood e mi sono reso conto che sarebbe stato opportuno fin da ora creare una seconda partita per avviare un’avventura parallela con gli altri personaggi con le proprie “storie dell’Origine” che ho escluso nella prima run, il tutto in modo da vedere dove le decisioni contrapposte avrebbero portato il mio party e già nel piccolo ho trovato personaggi secondari in luoghi come la prigione sotterranea dell’Ordine Divino a Fort Joy, che non avevo incontrato con i due “tutt’ossa”.

Insomma ancora troppo presto per dare giudizi, ma l’avventura (seppur completamente in inglese) mi sta tenendo incollato allo schermo, con rarissimi momenti di noia e diversi di risate grazie al tipico umorismo targato Larian Studios (guarda lo screenshot poco sotto XD).

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Divinity: Original Sin II, il mod The Chronicles of Divinity è in arrivo

A poco più di un mese dall’uscita ufficiale di Divinity: Original Sin II, e dopo l’annuncio per quanto ci riguarda della traduzione amatoriale in italiano, nonché dell’inizio della recensione da parte mia, spunta all’orizzonte una corposa mod per la recente fatica di Larian Studios.

The Chronicles of Divinity porterà i giocatori in una inedita avventura che “abbraccia la campagna principale dall’inizio alla fine (e anche oltre) e sarà pubblica ad episodi”, si legge nella descrizione ufficiale sul forum di Larian Studios.

Il mod mira ad aggiungere 5 missioni principali e una dozzina di secondarie all’universo di Divinity: Original Sin II, le quali saranno caratterizzate da un nuovo personaggio con la propria storia dell’Origine e quest, insieme altri due membri del party (tra cui un cane) uno dei quali non dovrà combattere. E ancora due inedite classi di gioco, “Shapeshifter” e “Prowler”, nuovi poteri della Sorgente e l’aumento a 5 punti massimi della stessa per personaggio, oltre che il ribilanciamento dei nemici e incantesimi a cui se ne aggiungeranno nuovi a quelli già presenti nella versione vanilla.

Ma non è tutto. The Chronicles of Divinity sarà caratterizzato anche da inedite aree di gioco, alcune delle quali potranno essere utilizzate nella Game Master mode, e paragonabili per grandezza, fa sapere il modder “The Composer“, all’intera area di Driftwood. Alle quali si aggiungerà in seguito un’area con un vulcano “posta dopo la zona invernale dedicata alla missione ‘I 5 elementi'”.

Il primo episodio del mod The Chronicles of Divinity di Divinity: Original Sin II dovrebbe arrivare a breve, appena il modder finirà gli ultimi dettagli sull’area di Fort Joy, per poi proseguire con le altre aree interessate fino ad Arx, con l’obbiettivo di aggiungere anche una dedicata colonna sonora e specifiche abilità per i membri del party da sbloccare al raggiungimento del il livello 15.

In attesa di ulteriori dettagli, godetevi il trailer di The Chronicles of Divinity.

Divinity: Original Sin II, la nostra recensione ha inizio

Visto che di recente la traduzione amatoriale in italiano di Divinity: Original Sin II ha preso un po’ più corpo della semplice speranza di averla a data da destinarsi da Larian Studios, grazie all’impegno del traduttore Alessio “nightmorphis” Varini, ho deciso di partire con la recensioni di questo colossale GdR old school.

Il primo capitolo, giocato con la Enhanced Edition, mi ha colpito per lo spessore di personaggi e protagonisti unito a una grafica di tutto rispetto, la quale sfatava il mito che un gioco di ruolo come si deve avrebbe dovuto essere realizzato con il vecchio Infinite engine dei tempi di Baldur’s Gate, Icewind Dale e in maniera leggermente rinnovata con Pillars of Eternity e Wasteland 2.

Vedremmo cosa il Rivellon ha in serbo a mille anni di distanza dai leggendari Cacciatori della Sorgente che salvarono il mondo.

A colpo d’occhio, degno successore o no?

Divinity: Original Sin II, parte la traduzione amatoriale

Sembrava impossibile nel breve termine e per la mole di parole di cui si vanta Divinity: Original Sin II, ovvero quasi un milione, che un singolo intrepido, nonché noto traduttore amatoriale (che al tempo aveva fatto parte dello Sciarada Team), Alessio “nigthmorphis” Varini abbia deciso di rimboccarsi le maniche, cimentandosi nell’impresa della traduzione amatoriale in italiano.

Nel corso dello sviluppo di questo GdR old school, partito da una brillante campagna crowdfunding su kickstarter, Larian Studios aveva a più riprese dichiarato che alcune localizzazioni sarebbero arrivate solo dopo la release ufficiale, ricalcando in parte quanto era accaduto con la Enhanced Edition del primo Divinity: Original Sin, in cui proprio “nightmorphis” e lo Sciarada Team si erano occupati della traduzione amatoriale, poi diventata ufficiale dopo un attento esame da parte del team di origine belga.

Tuttavia in questo caso sembra non esserci stato dialogo tra le parti, anche perché lo Sciarada Team si sciolse subito dopo la traduzione amatoriale per motivi interni, e quindi non rimane che augurare un grande “in bocca al lupo” a nightmorphis e alla sua colossale impresa.

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