Star Citizen: tra hangar, riparazioni, Quantum interdiction e commercio nei due recenti Calling all dev

Non avendo potuto scrivere la scorsa settimana una news sulla rubrica di Star Citizen “Calling all dev” ho voluto raggrupparla con l’appuntamento di questo lunedì.

Si è parlato largamente delle prossime feature di questo space sim, e tra i vari e consueti “non è attualmente in programma” è interessante notare che vi sono varie idee sulle interdizioni del Quantum Travel, a partire da armi specifiche che ne diminuirebbero l’ammontare a vere e proprie “reti” che permetterebbero di bloccare i salti spaziali.

D’altra parte nella 3.3 sarà prevista la meccanica delle riparazioni, e nonostante non sia prevista una nave specifica per questo ruolo gli sviluppatori hanno dichiarato che l’obbiettivo sarà quello di fornire inizialmente uno speciale zaino con tutti gli attrezzi per riparare in tempo reale lo scafo della nave utilizzando diversi materiali, “un po’ il contrario di quanto dovrebbe accadere con la Reclaimer e il recupero relitti nell’alpha 3.2 di Star Citizen”.

Nel più recente e breve Calling all dev è invece interessante soffermarsi sull’evoluzione del commercio e della e-war.

Nel primo si “avrà a un certo punto dello sviluppo la possibilità di controllare direttamente dalla Star Map la fluttuazione della compravendita così come i prezzi di mercato per avere informazioni attendibili e pianificare le proprie rotte”.

Per quanto riguarda gli EMP, o impulsi elettro magnetici, quelli presenti attualmente sulla variante della Avenger e della Sabre sono solo una parte della “electronic warfare” intesa da Cloud Imperium Games.

All’interno di questo concetto sarà infatti possibile disturbare le comunicazioni tra nave e nave, tra stazioni spaziali “in modo da poter agire furtivamente attraverso il  jamming, per l’appunto, delle comunicazioni e disturbare potenziali offensive coordinate nemiche”. Ma anche hackerare navi spaziali per sovraccaricarne i computer, apri le porte e controllarle in remoto, oltre che avere la possibilità di difendersi da questo tipo di attacchi.

La Harald avrà inoltre un ruolo molto importante in questo tipo di guerra. Ovvero quello di poter trasportare fisicamente dei file data e quindi in maniera pressoché completamente sicura, con l’ulteriore possibilità di espellere nelle spazio i contenitore dei data dopo averne attivato l’autodistruzione in caso di pericolo o fuga di informazioni.

Come sempre le idee su Star Citizen trascendono i generi videoludici e non rimane che attendere sognando quando saranno finalmente disponibili.
Le distrazioni però non mancano: il Public Universe Test dell’alpha 3.1 è disponibile per alcuni “cittadini delle stelle” e il periodo di lancio di questa nuova patch con il proprio carico di contenuti tra cui quelli votati all’ottimizzazione di gioco, previsto per fine marzo, è ormai alle porte.

 

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