ArmA 3: Law of War, la sensibilizzazione sulle vittime di guerra – Provato

A differenza degli altri DLC di ArmA 3, Law of War mi ha profondamente colpito per le proprie tematiche che mirano a sensibilizzare i giocatori sugli orrori e le vittime della guerra causate della mine inesplose sparse per il mondo, e per il quale Bohemia Interactive ha collaborato con il Comitato internazionale della Croce rossa (ICRC) per basarsi su dati coerenti e devolvere a tale associazione la metà del ricavato dalla vendita di questo contenuto aggiuntivo; gioco principalmente a questo simulatore bellico per l’elevato grado cooperativo della modalità multiplayer che si può avere con un gruppo di amici, e non, oltre che per il mio interesse verso i videogame simulativi, anche se non vado particolarmente pazzo per quelli di guerra.

ArmA 3: Law of War

Law of War trasporta quindi i giocatori in un ipotetico conflitto di un futuro non troppo lontano (senza sfociare in mech o simili), all’interno di quella che potrebbe essere scambiata per un isola del Mediterraneo in cui le forze della NATO, ribelli, l’esercito regolare della regione e quello invasore noto come CSAT si contendono nel giro di un anno la città di Oreokastro, in cui a pagare le spese vi sono soprattutto i civili e i soccorsi umanitari portati dall’associazione IDAP.

La mini campagna “l’eredità della guerra” è quindi divisa in vari eventi che intrecciano le vite di diverse figure, dai paesani e i guerriglieri che rivendicano la propria libertà ma che non la otterranno con la violenza, passando per i soldati dell’esercito regolare che lottano per riportare l’ordine, fino al protagonista: un volontario dell’IDAP nonché ingegnere militare in pensione che presta servizio come sminatore e per il quale una giornalista internazionale sta scrivendo un articolo sulle vittime di guerra; per la prima volta in ArmA 3 le scelte del giocatore influenzeranno direttamente gli eventi di gioco e una parte del finale, lasciandomi piacevolmente sorpreso dell’impatto che queste hanno avuto nella mia mini campagna del DLC Law of War, sebbene non possa compararli al livello di un GdR.

L’impatto emotivo delle varie storie dei personaggi che sono passati in dodici mesi nella città di Oreokastro è forte e lascia pensare: con due fratelli che non condividono gli stessi ideali, ma che alla fine non vogliono altro che ricongiungersi in un caos senza fine, in cui una singola bomba a grappolo lanciata sulla cittadina ne ha segnato il destino (per chi ci crede), facendoli morire nello stesso luogo, sempre per colpa di una mina, ma in due momenti diversi.

“L’eredità della guerra” è proprio questo: lasciare morte e distruzione. Nessuno è vincitore, tutti ci rimettono, che siano civili o militari, che muoiano durante il conflitto o cercando i propri cari dopo di questo.

Questo DLC introduce inoltre nuove missioni di addestramento VR di ArmA 3 e proprio all’interno di una di queste ho avuto un altro forte impatto emotivo. Tale missione consisteva nell’imparare le nuove meccaniche di sminamento introdotte in gioco, il cui compito del giocatore consisteva per l’appunto nello sminare un’ipotetica area. Tuttavia nella fretta di completare l’incarico avevo dimenticato una mina da qualche parte e la simulazione mi aveva portato, senza che potessi togliere la mina, a una successiva e ipotetica situazione in cui il terreno da me precedentemente controllato si era trasformato tempo dopo in un parco con decine di “persone”. L’effetto che ho visto subito dopo è stato quello di una completa carneficina che mi ha lasciato interdetto e ancora di più quando ho pensato che tale situazione potrebbe realmente accadere in una delle zone dove ancora oggi imperversano per il mondo uno dei tanti conflitti.

ArmA 3: Law of War

Per concludere, vi consiglio senz’altro di giocare al DLC Law of War di ArmA 3, sia per la propria curata, particolare, di carattere, tutt’altro che banale e fuori dai soliti cliché di militare duro e puro, mini campagna (forse la migliore in fatto di sceneggiatura e contenuti di ArmA 3), sia perché come mi è capitato potrebbe offrirvi uno spaccato dell’inutilità della guerra e dei propri orrori, la quale a mio avviso va tuttalpiù giocata in un contesto videoludico; forse è una delle poche volte che ho ben speso 10 euro per quanto riguarda i videogame.

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