Star Citizen, AtV: la Gravlev tech e gli aggiornamenti da Burndown

In questo recente appuntamento con il settimanale Around the Verse di Star Citizen, tornato con il consueto format dopo la conclusione degli speciali dedicati all’Anniversary Special, Cloud Imperium Games ha discusso degli attuali progressi nel PTU (Public Test Universe) e di una delle feature che simuleranno le moto sospese in aria alla Star Was: la così detta “Gravlev tech”.

Nell’appuntamento con Burndown potremmo dire che si respira un’aria di chi si sta per avvicinare a un grande traguardo e lo stesso live director Todd Papy ha infatti dichiarato che “il team sta concretamente puntando a completare tutti gli ‘add’ della 3.0 rimasti incompiuti, in modo essere ‘feature completed’ (quindi completi n.d.r), per il prossimo venerdì o quello dopo ancora” (minuto 1.16).

Tuttavia questa più che altro sembra una corsa contro il tempo prima delle vacanze Natalizie che potrebbe rivelarsi controproducente, in quanto nonostante la maggior parte dei nuovi aspetti di gioco sia “completa” come il sistema cargo, le navi con il sistema Item 2.0 e il sistema delle missioni insieme a quello delle torrette (guidate o no dall’IA), alcuni aspetti rimangono ancora in una fase precaria, ad esempio la stabilità di gioco che sta accendendo da diverso tempo il dibattito dei nostri PTU tester.

Ovviamente nella settimana passata CIG si è prodigata nella correzione di bug, come quello riguardante la presenza persistente di una cassa nella mano del personaggio anche quando si effettuava log off e log in, e nel migliorare sensibilmente alcuni aspetti di gioco, per quanto riguarda la migliore visibilità del landing pad assegnato al giocatore, il quale se erroneamente mancato portava allo status di ricercato.
Benché c’è da precisare che nonostante ciò la nostra sensazione nell’ascoltare i dev in questo AtV, i quali preventivano l’aggiunta del mining nella 3.0 “ma in un secondo momento” (magari dopo la live?), è che questi ultimi vogliano introdurre più feature possibile nell’alpha 3.0 per poi ottimizzare il tutto in un secondo momento, il che sembra anche in linea con quanto accennato da Chirs Roberts nel recente video dedicato al “land claim”; badate bene queste però sono solamente delle supposizioni.

In chiusura della sotto rubrica Burndown, Eric Kieron Davis ha dichiarato che gli sviluppatori stanno monitorando costantemente la stabilità e le prestazioni dei server, messi sotto stress dalle decine di migliaia di tester che attualmente giocando il PTU, in modo da avere una “visione generale delle performance di gioco”.

D’altra parte il team ha inoltre affermato che nella passata settimana sono state risolte problematiche riguardanti i crash derivati dai “persistence cache” e il “network latency issues” che causa lag, ma come anticipato i giocatori riscontrano ancora problemi di performance e bassi fps (fotogrammi per secondo), anche se CIG smentisce su Spectrum che queste problematiche derivino dal lato server. Di chi sarà la colpa? A voi l’ardua sentenza; intanto i bug che bloccano la live dell’alpha 3.0 ammontavano venerdì scorso a 240 e i recenti festeggiamenti del giorno del Ringraziamento non hanno di certo favorito la situazione.

La Gravlev tech può sembrare molto più semplice di quanto si pensi, ma in verità i dev hanno dovuto bilanciar per bene questa tecnologia che permette alle moto di Star Citizen di levitare come una speedbike di Star Wars.

Gli sviluppatori hanno innanzitutto settato dei valori che dettassero una distanza specifica della moto dal terreno, la quale agisce come una specie di cuscinetto in cui sono state impiegati diversi bilanciamenti perché ogni asperità del terreno non comportasse un salto in planata di 5 minuti, ma che ugualmente facesse percepire al giocatore di star guidando una moto sospesa per aria con i relativi pregi e difetti.

La Gravlev tech agisce in automatico ma il giocatore può anche modificare l’impennata e cabrata della moto in modo da passare dalla modalità volo atmosferico a quella con il Gravlev inserito: per la prima il sistema è congeniato, hanno spiegato i dev, per permettere ai giocatori di scendere dalle proprie navi nell’atmosfera e usare la moto come una sorta di paracadute, ma non per permettere a essa di superare l’atmosfera stessa ed entrare nello spazio in quanto il “PG brucerà nel tentativo”; con il Gravlev invece le velocità di punta saranno ridotte anche per offrire un maggiore controllo della moto stessa, che sia una Nox o una Dragonfly.

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