“Avete giocato a…” Prince of Persia: Le sabbie del Tempo?

Per il secondo numero del mio settimanale “avete giocato a…” del Videogame Post ho pensato di parlare di Prince of Persia: Le sabbie del Tempo, uno dei titoli di casa Ubisoft che forse ho più apprezzato e di cui ricordo ancora con piacere le molteplici partite che ho giocato.

52541_frontArrivato su PS2 nell’ormai lontano 2003 (e nominato lo stesso anno come “best of E3 2003”), Prince of Persia: Le sabbie del Tempo vi portava in quell’atmosfera da “mille e una notte” nei panni di un giovane principe persiano in cerca di gloria e fama all’interno della corte e agli occhi del padre: re Sharaman di Persia.

vi portava in quell’atmosfera da “mille e una notte” nei panni di un giovane principe persiano

Un’altra città nemica era caduta sotto le forze schiaccianti del vostro esercito, grazie anche al tradimento dello stesso visir nemico; il principe si era fatto avanti uccidendo schiere di nemici per raggiungere per primo la sala del tesoro e arrivato nei pressi di quest’ultima grazie a un gameplay al tempo rivoluzionario per i giochi PS2 (e devo dire sempre attuale anche oggi, ci tornerò dopo) con salti, scalate e corse sui muri, incorniciate da un sistema di combattimento molto interattivo con ambiente e nemici, il giovane principe era riuscito a prendere un pugnale di magnifica bellezza e scoprire una gigantesca clessidra con all’interno sabbie color oro, e ovviamente molteplici cumuli del medesimo materiale.

Qui arrivano i guai: tornato vittorioso nella capitale persiana insieme al visir traditore, re e principe erano stati ingannati da quest’ultimo il quale gli aveva convinti ad aprire la clessidra e spargere le sabbie contenute in essa.
All’interno di quell’artefatto di vetro e metallo non c’era comune sabbia ma le sabbie del tempo che trasformarono in pochi istanti quasi tutti i presenti in mostri, condannando il mondo all’oblio del tempo o quasi, come potete vedere nel video sottostante dello youtuber “Gianchio98” scelto per il gameplay, anche se per questo il commento non rispecchia per forza la mia opinione su Prince of Persia: le sabbie del Tempo.

Il compito del giocatore consisteva quindi nell’avanzare nelle varie aree del palazzo, in una crescente grado di difficoltà e puzzle riguardanti anche gli ambienti di gioco e il superamento di ostacoli e trappole, in modo da poter chiudere il varco della clessidra aperto dal pugnale del tempo, quello preso dal nostro protagonista nella stanza del tesoro, che oltre a fornirgli la capacità di sconfiggere e assorbire le schiere di mostri altrimenti immortali, gli permetteva anche di tornare indietro nel tempo; una feature quanto mai rivoluzionaria e stuzzicante.

Ricordo che l’avventura di per sé durava all’incirca una ventina di ore, sotto lo standard del tempo, ma erano venti ore di gioco cariche di adrenalina e pathos in cui non riuscivo a staccarmi dallo schermo intestardito dal dover risolvere l’ennesimo enigma o schiera di nemici che parava determinati colpi, prima efficaci con mostri più deboli, e quindi bisognava applicare un approccio di gioco abbastanza diverso che spazzava via il termine “noia” in un angolino del mio essere.

Prince of Persia: Le sabbie del Tempo aveva aperto una trilogia che è stata poi caratterizzata da un buon successo su PS2 con i “Due Troni” e “Spirito Guerriero”, ma che è collassata con l’arrivo su PS3 del reboot della medesima saga con il titolo di Prince of Persia: le sabbie Dimenticate (a cui ho giocato), per via di un gameplay ricopiato al 90 per cento dal primo Prince of Persia su PS2 e da idee poco innovative.

ma il vero lascito di questo videogame, forse ora ingiustamente dimenticato, è la nascita della saga Assassin’s Creed

In seguito si sono susseguiti vari tentativi di portare ancora in auge la saga (anche con discutibili lungometraggi), ma il vero lascito di questo videogame, forse ora ingiustamente dimenticato, è la nascita della saga Assassin’s Creed. Proprio così: nei vari esperimenti fatti per far ripartire Prince of Persia Ubisoft ha quasi per caso sfornato il primo e rivoluzionario Assassin’s Creed con Altair come protagonista, e da quella semplice intuizione Prince of Persia ha dato i natali a una delle saghe più amate del mondo dei videogame; che strana la vita…

In conclusione se avete voglia di giocare a una pietra miliare dei videogame con un gameplay che ha dato i natali a quello che oggi conosciamo come Assassin’s Creed, ma non avete troppe pretese sulla grafica o l’utilizzo di mouse e tastiera, potrete trovare Prince of Persia: Le sabbie del Tempo (versione PC) a pochi euro registrandovi gratuitamente su Uplay.

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Il mio consiglio? Giocatelo, ne vale assolutamente la pena.

2 risposte a "“Avete giocato a…” Prince of Persia: Le sabbie del Tempo?"

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