Star Citizen, AtV: la prima parte del restyling delle Legacy Armor

L’approssimarsi del Citizen Con 2947 può distogliere l’interesse dei più verso i consueti episodi settimanali dell’Around the Verse, sebbene in questo numero appena uscito vi sia un argomento ugualmente intrigante per alcuni fan di Star Citizen: la personalizzazione del personaggio e le nuove legacy armor di outlaw e Marine.

Però prima di fiondarsi sull’argomento vanno spese alcune parole su Burndawn, la rubrica di Cloud Imperium Games che va a braccetto da un po’ di tempo con gli AtV, nella quale si sono visti i dev lottare contro l’ennesima (e purtroppo fisiologica) problematica dell’alpha 3.0, riguardante per lo più un curioso bug che affliggeva solo gli airlock tenendoli aperti e con l’impossibilità di interagire con i personaggi di gioco.

Vi sono stati anche crash con l’afterburner delle navi, bug con lo shopping e più nel dettaglio con l’interfaccia dei pannelli riguardante i negozi, così come per il sistema di interazione verso essi che non era compatibile con vestiti e armature dei “cittadini delle stelle”, in quanto “in precedenza l’interaction system non poteva ‘lavorare’ con asset di questo tipo, perché le ‘skin’ sono asset attaccati al corpo del PG che non hanno una propria fisicità e se non viene riconosciuta una fisicità dal sistema, l’interaction system non può funzionare”.

Tutte queste problematiche sono state corrette da CIG, la quale continua muoversi a piccoli passi verso l’introduzione dello shopping nell’alpha 3.0 e nelle mani dei tester Evocati. Tuttavia nuovi bug sono stati scovati durante il percorso di ottimizzazione, stabilità e pulizia e hanno portato complessivamente le problematiche che bloccano la live della 3.0 a 25.

Veniamo al piatto forte; si sapeva già da un po’ di tempo che il sistema di personalizzazione del proprio “cittadino delle stelle” sarebbe stato il più possibile approfondito in modo da rendere in qualche modo unico il proprio personaggio e Cloud Imperium Games, per voce del character art director Josh Herman, ha ribadito ciò offrendo ai fan anche un esclusivo e primo sguardo ai nuovi concept delle così dette Legacy Armor, ora sotto un rigoroso aggiornamento.

Nella parte 1 di questo approfondimento si è ribadito che il giocatore potrà mischiare pezzi di diverse armature per personalizzare l’aspetto e le performance della corazza. Per fare ciò però il team di sviluppo ha dovuto fare un passo indietro e ricostruendo quasi da zero le armature che già si possono vedere e utilizzare nell’alpha 2.6.3 degli outlaw e Marine, mantenendo tuttavia quegli aspetti iconici che le hanno caratterizzate e fatte amare dai fan, proprio come il particolare casco dell’armatura leggere dei fuorilegge rivisitato nel nuovo concept (visibile poco sopra) e “quell’aspetto retrò e trasandato che le identificano come tecnologie un po’ datate nella lore di Star Citizen”.

“Ci siamo resi conto che il vecchio ‘legacy armor set’ non era impostato come avremmo voluto inizialmente così l’abbiamo ricostruito, in quanto il problema era che le corazze erano formate da un singolo e unico pezzo che non poteva essere assemblato con altri e poteva essere acquistato solo in un unico blocco, invece che pezzo per pezzo…” ha spiegato Herman, continuando: “ma come ho detto quello che vogliamo è che il giocatore posso personalizzare il più possibile la propria armatura, tuta spaziale e tutto quello che riguarda il proprio PG per questo abbiamo deciso di ricominciare e pulire lo stile, preservando gli aspetti più iconici, piuttosto che lottare contro qualcosa che non funzionava a priori”.

Il team ha quindi iniziato a realizzare i concept preliminari, che potrete vedere nelle vari immagini allegate all’articolo, lasciando i così detti “draw call” (in poche parole quanto un qualcosa costa in termini di rendering) per passare al più efficiente “layer bland” che può interagire con tutti i materiali di gioco, realizzando i primi modelli “high poly” delle legacy armor leggere e medie dei fuorilegge, che dovranno poi passare attraverso i “game asset” e il “texturing” prima che possa essere utilizzabili in game.

Vi è da precisare che le corazze avranno anche una “under suite”, una tuta sottostante, che servirà da base per collocare i vari pezzi della corazza nonché il sistema EVA per le passeggiate spaziali e anche di queste sono in lavorazione vari modelli e concept.

Infine Jeremiah Lee, senior concept artist, ha svelato che l’aspetto più difficoltoso di questo restyling è stato quello “di armonizzare le linee dei concept, senza renderle troppo caotiche e quindi ridicole e irrealistiche agli occhi del giocatore”, in quanto le scelte di personalizzazione sono virtualmente infinite e “anche se certe under suite posso calzare meglio con determinante corazze vogliamo che il senso generale abbiamo uno stile da figo”.

 

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